Inquinamento Elettromagnetico: Cause e Rimedi!

Inquinamento Elettromagnetico: Cause e Rimedi!

inquinamento elettromagnetico

In questo articolo ti parlerò dettagliatamente dell’inquinamento elettromagnetico.

Da che cosa è causato? Quali sono i rimedi per tale fenomeno?

Cercherò di rispondere anche a molte domande sull’inquinamento elettromagnetico.

Abbiamo trattato qualche tempo fa anche l’argomento per capire se il 5G fa male.

Qui andiamo molto più nello specifico con l’aiuto di un ingegnere specializzato in questo settore.

Se tu avessi bisogno di prodotti che sono in grado di annullare gli effetti nocivi dell’inquinamento elettromagnetico ci puoi contattare e ti forniremo tutte le info!

INDICE:

  1. Inquinamento elettromagnetico cause
  2. Conseguenze elettrosmog
  3. Contrastare l’inquinamento elettromagnetico
  4. Perché l’elettrosmog è pericolo?
  5. Come risolvere i problemi causati
  6. Che danni causa questo inquinamento?
  7. Quali sono altri effetti negativi?
  8. Come schermare i campi elettromagnetici
  9. Misurare campi elettromagnetici
  10. Proteggersi dagli effetti negativi
  11. Quali frequenze penetrano ambienti chiusi?
  12. Come sono classificati gli effetti sugli essere umani?
  13. Quali sono le fonti dell’inquinamento elettromagnetico?
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CHE COS’È L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E QUALI SONO LE CAUSE

Sebbene l’inquinamento elettromagnetico sia uno degli inquinanti che ci circonda dovunque, esso, tuttavia, non è in genere rilevato dai nostri sensi in quanto la quasi totalità delle sue frequenze và al di là della capacità di percezione umana e questo è anche uno dei motivi per il quale viene sottovalutata la sua nocività. 

Abbiamo due tipi di inquinamento elettromagnetico: quello naturale che é sempre esistito sulla superficie terrestre causato da gas Radon e reti magnetotelluriche e quello artificiale, più comunemente conosciuto come elettrosmog, causato da PC, smartphone, Wi-Fi, radiofrequenze, reti elettriche, ecc. che è aumentato moltissimo, in maniera esponenziale, negli ultimi decenni.

Comprenderemmo meglio la gravità della presenza di tutte queste frequenze elettromagnetiche disturbanti se noi potessimo trasformarle in suoni udibili: ci troveremmo, in questo modo, come se fossimo immersi in un ambiente con un perenne incessante ed elevato rumore disturbante di fondo nel quale faremmo fatica a vivere.

LE CONSEGUENZE DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Per parlare della nocività dell’ inquinamento elettromagnetico sia artificiale che naturale è necessario però comprendere prima anche l’importanza dei deboli segnali elettromagnetici che regolano il corretto funzionamento del nostro corpo e di tutti i sistemi biologici in genere.

Tutti gli esseri viventi, infatti, utilizzano per il loro funzionamento non solo messaggi chimici ma anche deboli segnali elettromagnetici che consentono ai vari organi ed alle cellule di comunicare tra loro.

I moderni studi di Biofisica hanno messo in evidenza come ogni sostanza ed ogni sistema vivente nel nostro universo possieda accanto all’aspetto chimico-materiale un aspetto fisico-informativo.

 Il DNA  della cellula si comporta come trasmettitore e ricevitore di informazioni frequenziali.

Qualunque molecola o cellula possiede una sua specifica frequenza naturale, detta frequenza di risonanza, e può interagire, cioè risuonare, con altre molecole o cellule aventi la stessa  frequenza, scambiando con esse informazioni frequenziali. 

Tale velocissimo scambio di informazioni elettromagnetiche tra molecole e cellule fa si che esse possano funzionare correttamente ed in modo coordinato e sincronizzato all’interno del sistema biologico, garantendo la correlazione di tutti i processi biochimici.

Una frequenza specifica ed ordinata può quindi essere utilizzata per entrare in risonanza con le cellule e riportarle al loro corretto funzionamento aiutando il loro riequilibrio e di conseguenza la guarigione da patologie.

Alcune apparecchiature utilizzate per questo scopo sono ad esempio la biorisonanza ed i campi elettromagnetici pulsanti. Invece, un insieme di frequenze caotiche e disordinate, come appunto quelle dell’inquinamento elettromagnetico o elettrosmog, possono interferire con le frequenze naturali delle cellule, disturbandone la comunicazione ed alterandone l’equilibrio bio-elettrico ed il loro funzionamento.

Queste interferenze elettromagnetiche disturbanti possono provocare contemporaneamente alterazioni ai vari organi ed apparati del nostro corpo, a volte difficilmente correlabili tra loro, sia nel breve termine sia nel medio e lungo termine. 

In particolare nel breve termine l’elettrosmog può causare: riduzione della durata e della qualità del sonno, alterazione dei livelli ormonali, indebolimento delle funzioni cognitive, indebolimento dell’attenzione, della concentrazione e del benessere complessivo.

Nel lungo termine invece si possono osservare: trasmissione genetica di danni al DNA, stress fisiologico, alterazione delle funzioni immunitarie, elettrosensibilità, infertilità, aumento del rischio generalizzato di tumori, danni neurologici.

I bambini, che hanno una maggiore permeabilità alle frequenze elettromagnetiche ed hanno un sistema biologico ancora in formazione, sono ancora più esposti a questi rischi.

L’acqua, di cui tutti gli esseri viventi sono composti in larga percentuale, è, nello stesso tempo, un ricevitore ed un emettitore di segnali elettromagnetici.

Proprio per le sue caratteristiche di “cristallo liquido dipolare” e la sua capacità di aggregazione in cluster, le sue molecole hanno la possibità di memorizzare le informazioni delle sostanze con le quali entrano in contatto.

Possono quindi memorizzare sia informazioni positive alla vita di tutte le cellule, sia informazioni di disturbo che vanno ad alterarne il corretto funzionamento e la riproduzione.

SOLUZIONE PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Inutile dire, quindi, che vivere in un ambiente in cui l’inquinamento elettromagnetico è quasi totalmente eliminato, comporta vantaggi notevoli per tutti gli esseri viventi (piante, animali e persone) e sostanze da loro derivate (cibi e bevande) che si trovano al suo interno.

Si ha infatti un minor stress ossidativo, una minor produzione di radicali liberi ed un miglioramento degli scambi elettrochimici che regolano il potenziale elettrico delle membrane cellulari.

I Biomagneti sono dispositivi creati appunto per “ripulire” l’ambiente dalle frequenze elettromagnetiche  alteranti sia di origine artificiale che di origine naturale.

Essi rispondono all’interno del loro raggio d’azione emettendo, in corrispondenza alle sole frequenze elettromagnetiche di disturbo, che sono presenti nell’ambiente, un’onda con fase inversa che va ad eliminarle.

In questo modo si crea una zona sferica “ripulita” dai segnali elettromagnetici disturbanti, nella quale tuttavia i segnali necessari per le comunicazioni rimangono presenti.

frequenze elettromagnetiche

Essi funzionano secondo i principi della tecnologia elettronica RFID passiva.

Questa tecnologia permette ai dispositivi di riconoscere le radiofrequenze, sulle quali sono stati tarati, in modo che questi possano funzionare permanentemente senza fonte di alimentazione diretta grazie al principio dell’induzione elettromagnetica (caricabatterie ad induzione) e non necessitano neppure di alcuna manutenzione.

Tali dispositivi sono per uso personale (card, braccialetti, adesivi per smartphone), per uso domestico o industriale (apparecchi refrigeranti, impianti idrici, acquedotti) e per uso ambientale con raggi d’azione standard da 5 a 200 metri, utili quindi per bonificare dall’inquinamento elettromagnetico appartamenti, case, uffici, aziende ed intere aree agricole. Inoltre, su richiesta, si possono produrre dispositivi fino a 5.000 metri di raggio d’azione per proteggere interi centri abitati o vaste aree coltivabili.

Perché l’inquinamento elettromagnetico è pericoloso?

Perché tutte le cellule degli esseri viventi comunicano tra loro non solo attraverso messaggi chimici ma anche mediante debolissimi segnali elettromagnetici.

Le frequenze dell’inquinamento elettromagnetico o elettrosmog, possono interferire con le frequenze naturali delle cellule, disturbandone la comunicazione ed alterandone l’equilibrio bio-elettrico causando nel tempo patologie di vario genere e gravità.  

Come risolvere i problemi causati dall’inquinamento elettromagnetico?

Mediante buone abitudini di comportamento:

non tenere lo smartphone sempre vicino, utilizzando l’auricolare o il vivavoce mentre si è in chiamata e adoperandolo solo lo stretto necessario,

evitare il bluetooth,

non tenere acceso il Wi-Fi durante la notte,

non tenere lo smartphone acceso vicino al letto mentre si dorme.

Per proteggersi invece sono stati realizzati dispositivi che riducono sensibilmente gli effetti negativi dell’inquinamento elettromagnetico come ad esempio i Biomagneti al Silicio.

Che danni causano i campi elettromagnetici?

I campi elettromagnetici possono causare disturbi di vario genere a volte difficilmente correlabili tra loro.

L’ impatto dell’inquinamento elettromagnetico sul nostro corpo è di tipo generalizzato, ovvero può interessare contemporaneamente più organi o apparati.

Questo perché esso influisce negativamente sull’acqua che è parte essenziale per il corretto funzionamento di tutte le cellule.

Anche il sangue in presenza di disturbi elettromagnetici tende ad agglomerarsi, e i globuli rossi hanno in questo modo una minore mobilità e capacità di scambiare ossigeno a livello degli alveoli polmonari.

I disturbi elettromagnetici aumentano inoltre la quantità di radicali liberi presenti nel nostro corpo e di conseguenza lo stress ossidativo responsabile di danni biologici a proteine, lipidi e DNA.

Quali sono gli effetti negativi più comuni causati dell’elettrosmog ?

Gli effetti negativi dell’inquinamento elettromagnetico si possono suddividere a grandi linee in effetti immediati o comunque a breve termine ed in effetti da accumulo ovvero a lungo termine.

Tra gli effetti immediati i più comuni sono: riduzione della durata e della qualità del sonno, alterazione dei livelli ormonali, indebolimento delle funzioni cognitive, indebolimento dell’attenzione, della concentrazione e del benessere complessivo.

Tra gli effetti a lungo termine si sono osservati: trasmissione genetica di danni al DNA, stress fisiologico, alterazione del sistema immunitario, elettrosensibilità, infertilità, aumento del rischio generalizzato di tumori, danni neurologici.

Come schermare i campi elettromagnetici?

Esistono materiali che per la loro struttura e composizione hanno un’azione di assorbimento e schermatura nei confronti dei campi elettromagnetici nello stesso modo in cui un paio di occhiali da sole ci protegge e ci scherma dai riflessi e da una troppo forte radiazione solare.

Tuttavia esistono dispositivi, come ad esempio i Biomagneti al silicio , che neutralizzano dinamicamente i disturbi elettromagnetici, senza dover utilizzare sistemi di schermatura passiva e statica.

Come misurare i campi elettromagnetici?

Tramite strumenti di misura che rilevano il campo elettrico in Volt su metro ed il campo magnetico in micro Tesla o Gauss.

Come proteggersi dagli effetti negativi di un campo elettromagnetico?

Tenendosi ad una distanza di sicurezza da esso, evitando di tenere accesi sistemi di comunicazione Wi-Fi durante la notte quando essi non vengono utilizzati, adottando dispositivi come i Biomagneti al silicio che neutralizzando le frequenze di disturbo mediante l’emissione di un segnale con polarità o segno opposto, riducono sensibilmente gli effetti negativi dell’inquinamento elettromagnetico.

Tali dispositivi inoltre non richiedono interventi di installazione o manutenzione e grazie alle ridotte dimensioni possono facilmente essere trasportati da un luogo ad un altro e quelli per uso personale, a seconda del modello, possono essere indossati o portati sempre con sé.

Quali frequenze penetrano meglio negli ambienti chiusi ?

Le frequenze basse e medie penetrano più facilmente attraverso materiali, tipo i muri di una casa. 

Le alte frequenze invece, tipo quelle dei cellulari passano prevalentemente attraverso certi materiali come il vetro e poi si riflettono all’interno dei locali.

Le altissime frequenze utilizzate dalla tecnologia 5G vengono attenuate anche da piccoli oggetti, tipo il fogliame delle piante, e quindi necessitano di numerosi ripetitori e antenne per la loro propagazione.

Come sono classificati gli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi?

Essi possono essere classificati in effetti termici, cioè di surriscaldamento dei tessuti, in effetti biologici ed in effetti epigenetici

Gli effetti termici sono stati i primi ad essere rilevati, molte persone infatti notano un riscaldamento nella zona auricolare durante l’utilizzo prolungato del cellulare appoggiato all’orecchio, si tratta dello stesso principio fisico che provoca l’agitazione termica a livello molecolare e quindi il riscaldamento dei cibi nei forni a microonde.

Gli effetti biologici sono la clusterizzazione, cioè la tendenza a formare degli agglomerati, nell’acqua e nel sangue, la formazione di composti ossidanti come i radicali liberi ecc. 

Gli effetti epigenetici invece sono quelli causati dall’inquinamento elettromagnetico sul nostro DNA.

Tali effetti possono pregiudicare nel tempo la capacità delle cellule di riprodursi correttamente.

Quali sono le fonti dell’inquinamento elettromagnetico?

Le principali fonti dell’inquinamento elettromagnetico si suddividono in:

 – fonti o segnali a bassa frequenza come quelli emessi dalle reti di trasporto dell’energia elettrica (elettrodotti) , dalle reti elettriche domestiche e industriali, dagli elettrodomestici, dalle macchine e dalle  apparecchiature elettriche ed elettroniche in genere.

– fonti o segnali a media ed alta frequenza come quelli  emessi da ripetitori di radio e TV, Wi-Fi, cordless, smartphone, ripetitori di telefonia mobile.

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a comprendere meglio gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico e le cause.

Se vuoi arrestare questo elettrosmog nella tua casa, ufficio e proteggere te stesso e la tua famiglia, contattaci e ti forniremo gli strumenti a basso costo per farlo!

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Riguardo all’Autore: Matteo Calloni
Fondatore ed Amministratore di Broker per la Telefonia & Consulenza SRL.
Presidente dell’Associazione Broker Telefonici Italiani e Creatore del Brokeraggio Telefonico in Italia.
Broker Telefonico ed Energetico dal 2006.
Esperto Antitruffe Telefoniche ed Energetiche.
Creatore dell’Unico Esame Ufficiale per diventare Utility Manager.
Imprenditore, Consulente Aziendale, Esperto in Marketing Online.

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